Perché avere obiettivi SMART non è sufficiente

Una delle cose che ho faticato di più a fare avviando la mia attività imprenditoriale è impostare i giusti obiettivi.

All’inizio mi sono prefissata di fare:

  1. quello che facevano i grandi della comunicazione online italiana
  2. quello che le persone che mi conoscevano professionalmente si aspettavano da me
  3. quello che la mia famiglia si aspettava da me
  4. quello che pensavo di volere per me stessa (= tutti e tre i punti sopra mischiati).

Ovviamente non ha funzionato. Perché? Andando con ordine:

  1. perché puoi ammirare tantissimo qualcuno per il suo stile e la sua preparazione, ma non voler comunque vivere la sua vita
  2. perché tutti pensano sempre di sapere cosa è meglio peer te, ma la verità è che nessuno “cammina nelle tue scarpe”
  3. perché avere un netto fisso e costante come quello di un dipendente e contemporaneamente la flessibilità di una freelance unita alla totale disponibilità oraria di una casalinga…è impossibile, perché i risultati richiedono tempo, impegno e perseveranza
  4. perché se cerchi sempre di fare felici tutti gli altri mettendo assieme desideri incompatibili, finirà che gli unici bisogni a restare inascoltati saranno i tuoi.

Quindi sai cosa ho fatto? Ho ripreso in mano gli appunti del PNL Practitioner fatto con la mia meravigliosa Caterina Pettinato e ho rispolverato il modo corretto di impostare gli obiettivi, ovvero il metodo PURE SMART. Hai capito bene, obiettivi PURE SMART, perché SMART e basta non è sufficiente in quanto dimentica due fattori importantissimi: la responsabilità e le emozioni.

Vuoi scoprire questo metodo? Benissimo, vediamo i punti uno a uno.

P come Positivo

Ok che la maggior parte delle persone fa le cose per allontanarsi da situazioni fastidiose, ma qui stiamo parlando di impostare obiettivi, quindi inizia sempre con un bel “Io voglio”. Gli obiettivi espressi in senso positivo sono più facili da realizzare.

U come il suono onomatopeico You

I tuoi obiettivi devono dipendere da te, non da qualcun altro.

“Voglio che mia figlia abbia tutti 10 a scuola” è un pessimo obiettivo perché non dipende da me. “Voglio aiutare tutti i giorni mia figlia a ripassare” è un buon obiettivo perché sono io che debbo farlo (sempre che mia figlia non mi sputi in un occhio perché può fare da sola e io rompo e basta 😀 ).

R come Reale

Gli obiettivi devono essere realmente tuoi, devono fare contenta te, non qualcun altro. E ricorda che chi non è felice della tua felicità, forse non tiene a te quanto dice.

E come Ecologico

No, non sto parlando di green, di ambientalmente sostenibile (per quanto mi piacerebbe che tutti gli obiettivi lo fossero).

Sto parlando di ecologico all’interno di quell’ecosistema che è la tua vita, il tuo mondo.

L’obiettivo che ti sei prefissata va a impattare su un altro altrettanto (o magari più) importante? Allora non è un buon obiettivo!

Ti faccio un esempio su di me: io volevo diventare una specialista della diretta social per eventi, perché in questo sono molto brava e tutti mi dicevano che lo dovevo assolutamente fare e che sarebbe stato un crimine non usare questa mia dote.

Beh, mi sono fermata quando ho capito che cozzava contro un obiettivo ben più importante per me: godermi mia figlia e mio marito, vivere insieme la quotidianità, vedere la mia bimba crescere in questa fase in cui, dopo i primi faticosissimi anni, finalmente mi sento di aver costruito un rapporto sano e bellissimo con lei.

Non era un obiettivo ecologico e l’ho lasciato perdere. Pentita? Ma assolutamente no! Mentre ti scrivo questo post lei sta finendo i compiti e poi andremo a fare shopping…ma vuoi mettere?!

S come Specifico

Come sai un obiettivo deve essere quantificato, definito. Fino a che riesci a rispondere alla domanda “Cosa intendi per…?” vuol dire che non sei andata abbastanza nello specifico.

“Voglio avere successo”

E io ti rispondo “Cosa intendi per avere successo?”.

Capito il giochino? 😉

M come Misurabile

Qual è l’unità di misura del tuo successo? A quale livello vuoi arrivare di quel quantitativo? Qual è il livello minimo? E l’intermedio? E il top?

Se non lo puoi misurare non esiste!

A come Azione

Cosa devi fare per raggiungere questo obiettivo? Quali azioni devi mettere in campo?

Un buon obiettivo ha una strada tracciata per essere raggiunto, devi scoprire la tua (ti parlerò di come fare in un altro post).

R come Realizzabile

Un buon obiettivo deve essere sensato.

“Voglio andare sulla luna la prossima settimana” non lo è, ma nemmeno “Voglio trovare i miei primi 100 clienti nelle prime due settimane dal lancio della mia attività di coaching”. Su dai!

T come Tempo

Non ricordo chi ha detto

La differenza fra un sogno e un obiettivo è una data

ma io ci credo profondamente. Se non ti dai una scadenza ignorerai i tuoi stessi piani.


Ecco, questo è il modo in cui ora programmo rigorosamente tutti i miei obiettivi e sai una cosa? Funziona alla grande!

Se vuoi approfondire il tema dell’organizzazione per imprenditrici, puoi partire da qui.

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