SWOT e MoSCoW per il content marketing

In questo momento la faccia di chi legge questo post può essere di due tipi:

  1. La faccia da “Figo! Sicuramente qui c’è qualcosa di interessante”
  2. La faccia da “Eh mo’ che cavolo si sta inventando questa? Cos’è ‘sta roba?”

Se hai qualche base di marketing strategico, o semplicemente un bravo commercialista che ti ha costretto a fare un business plan per la tua attività, fai sicuramente parte della prima categoria.

Ma se il punto interrogativo campeggia sulla tua faccia non temere, ora ti spiego tutto!

SWOT e MoSCoW non sono i nuovi servizi segreti

Vediamo cosa rappresentano queste sigle un po’ strane e diciamo per prima cosa che sono due analisi molto importanti per ogni business e si basano su uno schema a quadranti.

SWOT sta per Strenght-Weakness-Opportunity-Threat, ovvero per ForzaDebolezzaOpportunitàMinaccia. Capiamolo meglio con uno schema

Analisi SWOT

Questa analisi è utile per capire cosa funziona e cosa no nel nostro piano di business. È un metodo efficace per capire su cosa migliorare, su cosa puntare e a cosa prestare attenzione.

L’analisi MoSCoW, invece, serve a stabilire le priorità fra tutte quelle azioni che abbiamo individuato nella SWOT

Analisi MoSCoW

raggruppandole in

  • Must (si deve): attività indispensabili per il raggiungimento di un dato obiettivo.
  • Should (si dovrebbe): attività altamente prioritarie, che dovrebbero essere incluse nel lavoro.
  • Could (si potrebbe): attività auspicabili ma non indispensabili, da portare avanti se tempo e risorse lo consentono.
  • Won’t have (non si dovrebbe): attività da accantonare perché non utili, dannose o semplicemente non implementabili al momento. Al massimo si possono rivalutare in futuro.

Come usare la SWOT per trovare contenuti

Per utilizzare al meglio questi strumenti nel tuo piano di content marketing, devi partire dall’analisi SWOT. Come? Rispondendo a una domanda per ognuno dei quadranti di analisi:

  1. Punti di forza: quali sono i temi e gli strumenti su cui sei più forte/hai più competenze e quelli per cui il tuo pubblico ha mostrato più interesse?
  2. Punti di debolezza: quali temi hanno riscosso poco successo e quali sono le aree di competenza su cui devi crescere e migliorare?
  3. Opportunità: quali tipi di argomenti e di strumenti hanno più attrattiva per il pubblico del tuo settore o stanno dando i risultati migliori sul mercato? (sì, ti tocca il listening)
  4. Minacce: quali competitor rischiano di portarti via clienti e quali nuovi strumenti o settori minacciano lo sviluppo del tuo business?

Rispondi a queste domande e, oltre a riempire tutti i quadranti della SWOT, otterrai una lista di temi da trattare nel tuo piano di content marketing.

Mettiamo in ordine le idee con la MoSCoW

Una volta creata una bella lista di possibili contenuti, dobbiamo metterli in ordine, creare un piano organizzato.

Ecco che ci viene in aiuto la MoSCoW!

Per prima cosa guarda se ci sono dei temi coincidenti fra Punti di Forza e Opportunità. Questi andranno fra i Must. Metteremo in questo elenco anche il fattore “Aggiornamento”, ovvero quei temi o strumenti espressivi (es: sai fare bei video?) che sono Opportunità ma anche Punti di Debolezza.

Nel frattempo questi argomenti saranno nel quadrante Should se prioritari rispetto al nostro pubblico e allo sviluppo del nostro business, o nel Could se accessori.

Ciò che è fra le Opportunità ma non in altri quadranti sarà sempre nel settore Should della MoSCow perché è un tema che trattiamo magari marginalmente, ma su cui possiamo lavorare bene per crescere in autorevolezza.

Ovviamente tutto ciò che è sia un Punto di Debolezza che una Minaccia finirà dritto dritto nei Won’t Have insieme a ciò per cui al momento non abbiamo tempo o risorse (es: se per formarti su un tema, che è sia Opportunità che Punto di Debolezza, devi investire più denaro di quello disponibile o più tempo di quello che puoi concederti…beh capisci anche tu dove scriverlo!).

Pianifica e fatti le domande giuste

A questo punto prendi un bel foglio Excel e inizia a distribuire i contenuti sui diversi canali e giorni, creando un flusso sensato di argomenti utile ai tuoi clienti e funzionale al tuo business. Come? Beh, questo lo vedremo prossimamente, ma intanto puoi aiutarti facendoti delle buone domande, come quelle che ho inserito nel pdf che puoi scaricare gratis dal bottone qui sotto. Cosa aspetti?

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