5-domande-strategia-digital-marketing

Le 5 domande che devi farti per iniziare a raccontarti on line

Uno dei problemi principali in cui mi imbatto quando incontro un nuovo cliente o quando, più semplicemente, parlo con qualcuno che vorrebbe iniziare a comunicare on line la propria attività aziendale è che non ha le idee chiare su alcuni fattori base.

Se la strategia è la base di una buona comunicazione, farsi le domande giuste è la base della… Condividi il Tweet

Vediamo quindi le 5 domande fondamentali che devi porti per iniziare a elaborare la tua presenza in rete (e ricorda che il tuo consulente lavorerà molto meglio se avrai già tutto questo ben chiaro quando te lo chiederà).

1. Cosa faccio? Quali servizi/prodotti vendo?

Lo so, mi state prendendo per pazza, ma questa è una domanda da farsi assolutamente. Fatti un elenco di tutti i prodotti e servizi che offri attualmente e dividili per categorie.

Metti dentro tutto, senza scremature e senza giudizio. Stai facendo una lista di ogni cosa che hai nel tuo catalogo, anche delle rimanenze di magazzino e dei servizi che vendi meno.

Perché è importante? Perché ti aiuterà a capire cosa d’istinto ti fa dire “Sì, va beh, questo ce l’ho ma chissenefrega!”. I “chissenefrega” sono importanti per non disperdere energie di marketing, soprattutto quando parliamo di advertising e quindi di mettere del denaro in pubblicità.

Quale è il prodotto/servizio di punta?

Dopo aver scremato la listona eliminando i “chissenefrega”, devi procedere a individuare il tuo prodotto o servizio di punta, quello su cui puntare tutto. Non mille, uno. Il che non significa che tutti gli altri vanno buttati via, ma che dobbiamo individuare quello su cui vogliamo investire più che su ogni altro.

Come capire qual è, quindi, il nostro prodotto più importante? Ecco alcune indicazioni:

  • Può essere il più venduto
  • Può essere quello che ci porta più fatturato (lo preferisco al precedente)
  • Può essere quello per cui siamo più conosciuti (in positivo ovviamente) e che quindi conferisce importanza al nostro brand e fa da traino per tutti gli altri

Chi è il mio cliente?

Qui si apre un mondo. Ma grande eh! Capire chi è il proprio cliente è fondamentale per poter scegliere lo stile comunicativo da adottare.

Facciamo l’esempio di chi produce elementi di arredo che sono però anche componenti edili. Uno fra tutti? Le piastrelle che sono un importante fattore di stile di case e luoghi di lavoro e contemporaneamente degli elementi chiave della progettazione strutturale di un ambiente.

Quindi in questo caso avremo almeno tre tipi di clienti: rivenditori, architetti/geometri, clienti finali. Ognuno di questi avrà delle caratteristiche a livello di interessi, fascia di età, sesso, collocazione geografica, espressioni ricorrenti, ecc…

Questo argomento è talmente ampio che ho intenzione di dedicargli un post apposito. Promesso!

Quali sono i miei obiettivi di vendita e di sviluppo professionale?

Questa è una delle domande che amo di più e che di solito trova più faticosamente una risposta. Praticamente è un duro lavoro di autoanalisi.

Cosa vuoi ottenere dal tuo progetto di comunicazione? E no, “vendere di più” continua a non essere una risposta valida! Vendere quanto? Di che prodotto? A chi? In che zone?

E dal punto di vista dello sviluppo aziendale (o professionale se sei un freelance), cosa vuoi ottenere nei prossimi 6 mesi, un anno. cinque anni? Quali settori vuoi consolidare? Quali far crescere? Cosa svilupperai di nuovo?

Se non hai ben chiari questi punti è meglio che ti fermi un attimo, che fai mente locale e prepari un bel piano per il futuro o sarà davvero dura andare avanti.

Quali sono i miei punti di debolezza e di forza?

Sui punti di forza di solito si è abbastanza preparati, anche se un po’ di approfondimento è sempre necessario per non fermarsi al solito “team giovane e dinamico” o a “azienda leader di settore” che non si possono davvero sentire ormai.

La crisi spesso arriva quando ti trovi a riflettere sui punti di debolezza. Perché “debole” nella nostra cultura significa “brutto”, “perdente”. Io credo che i punti di debolezza siano invece una cosa meravigliosa perché ci danno la possibilità di crescere stupendo i tuoi clienti con cambiamenti che li affascineranno legandoli a te in modo duraturo.

Le tue risposte

Ecco, questi sono i punti da cui partire per creare la tua comunicazione on line, sia che tu voglia farlo in modo autonomo, sia che ti affidi a un consulente. E le tue risposte quali sono?

 

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *